TAG Christmas T(h)ree

Ringrazio sentitamente e con acceso spirito natalizio Fabio  per il TAG di Natale!

Il post originale, da cui ha avuto origine il tutto,  è questo: https://oriana75.wordpress.com/2016/12/23/tag-christmas-three/ 🙂

Regole: (che di solito rispetto un po’ ..allegramente):

1- Ringrazia me e chi ti ha nominato taggando, di entrambi, l’articolo del tag dell’albero di natale (questo, per intenderci).

2- Pubblicare tre foto di alberi di Natale o presepi: il proprio, uno dei tre a scelta tra quelli di chi ci ha nominato spiegando il motivo e citando la fonte e la foto di un albero di Natale visto in giro, nelle piazze, da un vicino di casa spiegando anche in questo caso dove si trova l’albero e perché lo abbiamo scelto.

3- Fare gli auguri ad almeno 3 amici invitandoli a giocare a questo tag.

La parte “regole” l’ho sistemata. Ora pubblico le foto: tenetevi forti!

Questo è il mio albero di Natale! 😀 😀 😀

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Non faccio l’albero di Natale da anni ormai, e quindi ho dovuto rimediare velocemente. Prego notare le notevoli qualità artistiche di PizzaBLu ehm EmoticonBlu. (e il tocco di classe del pacco regalo ai piedi dell’Albero). 😀

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Questo è l’albero che ho preso da Fabio per il coraggio dimostrato da quest’uomo (quello della foto intendo) . 😀

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Foto, scattata in casa di un amica. È un particolare lo so, ma odio fotografare gli alberi di Natale: di giorno mi mettono malinconia e di sera mi fanno impazzire con le lucette 😀

E ora le nomine:

Cuoreruotante

https://illaboratoriodipetunia2.wordpress.com/

Bukurie 

Siate buone con me, ricordatevi che è Natale 😀

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90 pensieri riguardo “TAG Christmas T(h)ree”

  1. Ahahaha !! Sei fantastica. Sto ridendo un po’ a casaccio. L’albero-tuo è una meraviglia. ^_^ Il tocco destabilizzante è proprio il pacco in 3D. Per fortuna.
    La foto del particolare dell’albero è davvero delicata.

    (Grrrr, non ci avevo pensato al disegno !! Mi sarei evitato la foto a quel coso-scrauso che ho in ufficio !! Avevo una fifa ! Metti che con il flash mi prenesse fuoco ! Ah, già. Non ho il flash.)

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                  1. Sì, credo che il sorridere con noi stessi ci renda impermeabili. Sì che poi, almeno per me, al passato. Al futuro ci possiamo pure pensare noi. Ma se hai casino “in soffitta” di notte pensi a come sistemarlo. Beh, non vale traslocare.

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                    1. Perché mica parlavo di me. E non è bello parlare di “controparti”. Io sono per il costruire ed al massimo smontare. Non per il negare i progetti oppure bruciarli. Ci sono cose nascoste nei muri dove si sono appoggiate le mani sorridendo. O dove si è pensato di farlo.

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                    2. Il mondo è pieno di belle parole sai? di promesse impacchettate con ricche carte dorate e luccicanti, di affabulanti sogni sfavillanti svenduti per pochi spicci. E poi di punto in bianco di ritrovi con un mucchietto di cenere in mano a guardare frastornata il muro vuoto dove pensavi di appoggiare le mani. Frastornata e sola.

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                    3. Personalmente mi sono assolta, in un certo senso. Le mie uniche “colpe” sono state l’ingenuità e l’amore (se l’amore può essere una colpa). Della malafede e della vigliaccheria altrui non ho colpe. Ho solo cicatrici.

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                    4. tutti i grandi possedevano una grande tecnica, il loro astrattismo era ricerca, innovazione. Non era mascherare una mancanza, un’incapacità. Erano limpidi e coerenti nella loro apparente confusione. Mica fuffa! 😀

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                    5. Kandinsky, opere viste più volte dal vivo, non l’ho mai afferrato. Non ci arrivo, ma questo è un limite mio. Mi da anche un po’ fastidio per le tonalità ed il tipo di tratto. Lo trovo dispersivo. Mondrian mi tranquillizza… Pollock, Klee… e molti altri

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                    6. Non credo sia un limite. Di nessuno. Ci sono artisti che fanno vibrare corde nostre interiori più di altri. Artisti dentro in quali in qualche modo ci riconosciamo, credo… Non sono limiti. Sono sensazioni .Pollock anni fa lo detestavo, ora lo adoro…sono cambiata io 🙂

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                    7. Sì, quando poi si fa ricerca. Si va a cercare “Quel Pittore” e si cerca di comprendere meglio. Ultimamente anche la fotografia mi regala emozione. L’estate scorsa ero in giro a caso as usual e sono capitato al LAC, il Museo di Lugano. Fotografia e Pittura. Come spesso mi succede mi ci sono perso per ore. Ho fatto un sacco di foto di Artisti giganti. Un anno fa all’Orsay di foto ne ho fatte poche poche e di straforo… ^_^ Ma lì, anche la Scultura mi ha regalato molto.

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                    8. La fotografia è ormai considerata una forma d’arte. E la è. A tutti gli effetti. Ci sono foto che “entrano dentro” come e più di un dipinto. Verso la scultura ho qualche difficoltà, sono poche le opere che mi emozionano davvero. Credo sia un limite mentale mio.

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                    9. Lo pensavo anche io della Scultura. Poi mi sono ritrovato vis à vis con certe Opere che erano tutto tranne che immobili, nel loro comunicare dinamicità. Ed è stata una scoperta. Ovvio, non sto parlando del Canova. Soprattutto Bourdelle – “L’Eracle arciere”, poi Rodin…

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                    10. (Grazie per prèfica. Prima ho riso da maschio medio, poi ho capito ^_^ ) Sì, la gente è abituata a chiudere dentro tutto ed ingoiare sé stessa ed ormai piange solo a comando. Anche il ridere ormai funziona così.Bah…

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                    11. (ufff, e lo sapevo che finiva così! 😛 ) . Io ho scelto di mostrare liberamente le mie emozioni solo alle persone a cui tengo veramente. In mezzo al carnaio fasullo che ci circonda mi risulta difficile. Pazienza se passo per essere una stronz@ monolitica 😀

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                    12. Dai, l’immagine del cioccolatino Lindor è più romantica… Un guscio spesso ed un cuore morbido. “Str0nz@ monolitica” nun se pò sentì. Io credo che il carnaio in fondo non sia nemmeno tanto fasullo. Parte della gente è spaventata, parte è sentimentalmente povera. E’ più un deserto. Gli assetati di attenzioni sono molti, disposti a tutto.

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                    13. Ahahahahah i cioccolatini Lindor li adoro 😂..ma fanno una brutta fine! “Stronz@ monolitica ” è brutto sì, ma aiuta a scemare.
                      I disposti a tutto sono i più pericolosi: non badano al male che fanno. (e si assolvono sempre! ) .

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                    14. Ecco, di quelli ne conosco qualcuno. In ognuno di noi c’è un po’ di incasinato, ma certe persone vanno davvero oltre ! Io ci rido su, ma una delle ultime esperienze è stata da brivido. Jung ci si sarebbe divertito un bel po’…forse. Ahahaha !!

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                    15. ma ben vengano i casini interiori ..un po’ di incasini interiori. Un po’! quelli che ti permettono di progredire, di non fermarti mai! Oh, guarda avrei anch’io da raccontare sulle ultime esperienze…Jung, Freud e tutti gli altri in simposio ne avrebbero per un bel po’. 😀

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                    16. Per fortuna io la prendo sempre sul ridere. Nel senso. Mi dico:”Ma guarda come sei finito, idiota. Te l’avevo detto io !” E giù a prendermi in giro. Ho sviluppato una buona resistenza al “ficcarmi” con la testa dentro alle persone ed al cercare di capire ad ogni costo. E’ stancante farsi prendere la mano dell’empatia. E poi è doloroso. Io allora mi chiudo. Loro si incacchiano perché divento “iceman”, e scoppiano. Capisco bene che io, essendo un uomo, al massimo mi becco insulti. E ci rido su. Nei panni di una donna mi preoccuperei davvero.

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                    17. Non sempre è necessario capire ad ogni costo, a volte basta accogliere l’altro per quello che è con i suoi casini. Che poi le cose si chiariscono cammin facendo …se c’è vero interesse e vera intenzione. E trovarsi davanti improvvisamente un “iceman” non è semplice credo. Destabilizza e può far molto male.

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                    18. Ti capisco fino ad un certo punto. Come sai non è che mi venga facile diventare di ghiaccio, anzi. Se ci divento è perché qualcosa non va nel verso giusto. Che dovrei fare ? Partire di capoccia e dover capire per forza tutto, aiutandomi con una batteria di domande sostanzialmente chirurgiche ? (E qui non sto parlando solo di chi ho di fronte, anche verso me stesso) Probabilmente questa del “gelo” è un po’ una via di uscita. Non faccio domande perché ho paura di fare i conti con le risposte. E non sono nemmeno anaffettivo, forse solo spaventato. Un Lindor con il guscio di cioccolato al latte. E l’interno di ghisa.

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                    19. Come ho detto non sempre è necessario capire sempre tutto. A volte basta lasciare decantare le emozioni per trovare le risposte, senza ghiacci o bisturi. Basta (basterebbe) non lasciarsi sopraffare dalla paura, o lasciarsela scivolare addosso …(che poi a parole tutto è ben facile). Anche la ghisa alla giusta temperatura fonde .

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                    20. Ma allora il forzarsi ad essere socievole in certe situazioni, il fingere di stare bene al 100%, l’indossare una maschera… è questa la strada giusta ? 😉 Io credo che ognuno sia stato cresciuto dalla strada in modo diverso. Non è semplice capirsi, non è semplice lasciarsi comprendere. A volte si sta zitti perché è la cosa migliore da fare.

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                    21. Non ho detto questo. Proprio no 🙂 Si parlava si silenzi gelo e paura, non di maschere e finzioni 🙂 Stare zitti a volte è la miglior cosa. Ma c’è silenzio e silenzio. E il silenzio ostile lo si percepisce molto 🙂

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                    22. Il silenzio è silenzio. I miei sopraggiungono quando sono impegnato a spostare cose dentro per capirci. Quelli ostili quando certi comportamenti mi fanno venire voglia di essere altrove. Ognuno si difende come crede (ovvio, nel lecito). Sono stanco di farmi fare male.

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                    23. Non mi autoscuso. Ma ho passato 3 anni con una persona che mi ha demolito. Ne sono uscito dal punto di vista sentimentale. Ma quando scattano certe emozioni, parte il filo spinato random e la ghiacciaia.
                      E tu pensa che non ho nessun problema a stare in mezzo alla gente e a fare il pirla. Ma se una si avvicina troppo, e magari le parte un “tvb”… “Houston, abbiamo un problema”.
                      Che poi sto problema ce l’abbiamo davvero. Ahahah !!
                      Ora esco. Bah, devo organizzare la mia cena single ^_^
                      A dopo.

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                    24. Si ritorna ai discorsi fatti più sopra: paura di farsi ancora del male… Se il “tvb” è forte è sincero saprà accogliere la tua paura :)…se nel frattempo non sei fuggito su un altro pianeta :). A dopo.

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                    25. Sai cosa ? Dovrei separarmi dal desiderio di prima. Altra famiglia ed una bimba. Poi se venisse fuori un esserino con il pistolino, va bene uguale. Che tu ci creda o no… il Futuro lo vedo in cucciolitudine. Ma se non la pianto di fare il toy boy… uff. Comunque auguri. :p

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                    26. Ho smesso di (pre)vedere il futuro da molto tempo. Mi ha sempre scombinato tutti i piani. Non si è mai avverato quasi nulla di quel che mi ero prefissata di fare. Per non parlare dei miei sogni..vuoti a perdere. A volte ho trovato cose (e persone) molto migliori di quel che avrei mai sperato di trovare, Altre volte (un po’troppe) no…ma tant’è..sarà quel che sarà, o non sarà. Non faccio più piani.
                      E comunque, auguri 😛

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                    27. Io ho deciso di ridere e vivere le cose piccole. basta con i film mentali ed i dolori per le perdite. Fuori sono orrendo, ma vero. Sembrerà strano, ma con me si ride tra idioti, ma mai mascherati. Io stasera la spesa l’ho fatta per tirare a dopodomani. Eppure 3 pirla, tipo i Remagi, sono passati. Ora ho 3 brioches (uno dei pirla del bar), una sacchetto di biscotti del fornaio (il pirla del fornaio) ed una bottiglia di “Russian Standard”. Sai che non credevo all’amicizia ? Quello che davo agli amici lo davo perché lo meritavano. Adesso che penso sia buono anche il contrario, sorrido. Auguri a Te.

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                    28. Io ho deciso di eliminare dalla mia vita tutto quello che mi fa male, persone comprese. (purtroppo è ancora illegale farlo anche fisicamente ). Quindi basta atteggiamenti da “brava ragazza” solo per non dispiacere agli altri, via persone “sanguisughe” che solo prendono e niente danno, via persone che ti usano solo per i loro beceri scopi. Via quelle persone che ti cercano solo quando non sanno dove sbattere la testa e poi spariscono per mesi. Ho ridotto di molto la mia vita sociale ultimamente, ma va bene così. Su quella affettiva stendo un telone pietoso..che se no scateno una guerra! Ripartirò a modo mio, come dove e chi voglio io. So stare anche da sola. L’amicizia esiste eccome, mi sono rimaste vicine le persone che mi vogliono bene davvero. Alle quali ho sempre dato ma che hanno saputo anche ricambiare.

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                    29. Io dopo 3 anni con una vampira mentale che mi ha fatto chiudere in un bozzolo dopo avermi promesso l’Eterno… (nel quale ho spiato, poi spaiato, e credo, ma fa paura…)
                      Mi sono lanciato come pirla tra i pirla. Ed ho trovato pirla, ma sinceri. Scemi totali. Ho smesso di fare il Grinch a natale, ho smesso con gli atteggiamenti da “Nichilismo Elitario” a me cari. E’ bello fare casino, è bello essere desiderati, è bello dare 85 lunghezze di distanza a chi vuole solo quello, è bello ridere. E’ brutto rendersi partecipi e cogliere coccole in una Donna quando hai altra in testa, ma ho smesso. E’ brutto volersi rifare una vita e non scegliere per non beccare un rifiuto e quindi uscire con quelle sopra.
                      Manca poco. Davvero poco. A volte mi do del pirla da solo. E non so ancora il perché, ma investigo. Manca poco.

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                    30. Sono fasi di vita, di percorso. Non credo che si “scelga” . Io penso, ho sempre pensato, che ci si incontri e ci si riconosca in un qualche modo. Ma non si “sceglie” con chi rifarsi una vita. Se ci si vuole anche l’Amore dentro. 🙂

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